DIGITALE TERRESTRE

CANALE 18 - CANALE 111


Seguici su:

  

Cerca nel sito
 

ULTIME NEWS:     STEFANO MAI CONTRO I LUPI         AUTOSTRADE: CASTELLUCCI SE NE VA CON UNA MAXI BUONUSCITA         I LAVORATORI DI RIPARAZIONI NAVALI IN MANIFESTAZIONE         PALMARO: LE RICHIESTE DEI CITTADINI         LA POLITICA LIGURE DOPO L'URAGANO DELL'ABBANDONO DI RENZI         TURISMO A VARAZZE         VOTATA LA MOZIONE M5S IN REGIONE SULL'AMIANTO         LA RIAPERTURA DI VIA FILLAK         LE ZES DALLA NOSTRA TRASMISSIONE PORTO E TRASPORTO         FALSI REPORT SULLA SICUREZZA VIADOTTI AUTOSTRADALI        


Morte Adele, un nuovo indagato. Spuntano i funghi allucinogeni

Pubblicato il 31 / 7 / 2017

Non c'è pace per Adele, la studentessa di sedici anni, stroncata da una dose di metanfetamina a Genova. Un cristallo di ecstasy che in un mix letale con l'alcool ha ucciso la ragazza nel giro di cinque ore. “Una normale serata” così il suo fidanzato Sergio Bernardin e l'amico Gabriele Rigotti, hanno definito la nottata che ha poi portato alla morte della ragazza. Oggi l'autopsia sul corpo si Adele chiarirà esattamente quali sostanze abbia assunto. Durante le perquisizioni gli agenti della squadra mobile hanno ritrovato anche alcuni funghi allucinogeni, da capire se la ragazza abbia assunto anche queste sostanze. Nell'inchiesta, è finito anche un altro ragazzo di 20 anni di origini ecuadoriane ma residente da anni a Busalla. Il ragazzo è stato indicato come colui che avrebbe ceduto materialmente la droga al fidanzato di Adele, Sergio Bernardin e al suo amico Gabriele Rigotti, ancora in carcere. Gli agenti della Mobile hanno perquisito la casa del ragazzo a Busalla, ma senza trovare alcuna traccia di droga. Intanto emergono nuovi particolari sulla vicenda. Secondo quanto ricostruito, a chiamare i soccorsi sarebbe stato un netturbino che ha visto Adele a terra in via San Vincenzo e i suoi amici che cercavano di soccorrerla, in evidente stato confusionale. Gli inquirenti, coordinati dal pm Michele Stagno stanno vagliando i filmati della videosorveglianza della zona per capire se Adele poteva essere salvata se gli amici avessero chiamato subito il 118. Le analisi sulla metanfetamina assunta dai ragazzi hanno dato risultati inquietanti: la questura di Genova fa sapere ”È una sostanza pericolosissima, una bomba a orologeria. Se non uccide subito può farlo con il tempo provocando danni terribili all'organismo”. Si cerca di fare ancora chiarezza su questo caso che ha scioccato Genova e l'Italia intera, mentre il padre di Adele adesso chiedo solo silenzio per rispettare il suo dolore e quello della sua famiglia.

Alessandro Bacci


IN DIRETTA STREAMING











ULTIMI VIDEO CARICATI

RIGUARDO A NOI
© TELEGENOVA PRODUCTION SRL - VIA ANTON MARIA MARAGLIANO 1/7 - 16100 GENOVA P.IVA 02315240990
Contattaci: info@telegenova.net - Disclaimer