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Terrorismo, attenzione massima a Genova

Pubblicato il 21 / 12 / 2017

Torna alta l'attenzione a Genova per il rischio terrorismo dopo l'arresto di Nabil Benamir, il 30enne marocchino identificato dalla Digos come estremista islamico che per nove anni ha occupato abusivamente una casa di Arte.

Regione e Comune, in sinergia con Arte stessa, corrono ai ripari: è stata messa a punto la strategia denominata “task force” per sorvegliare e controllare gli appartamenti di Arte Genova, prevenendo così occupazioni abusive.

Benamir, che secondo il gip che ha emesso l'ordine di custodia cautelare in carcere, rappresenta “un elevato grado di pericolo in relazione ai contatti con soggetti verosimilmente disponibili alla realizzazione di attentati e allo scambio con gli stessi di informazioni su come realizzare ordigni esplosivi” aveva vissuto a Genova dal 2006 al 2015 collezionando una serie di reati.

Benamir e la compagna erano riusciti a entrare nell'appartamento di proprietà del Comune, poco distante dalla Fiera di Genova, occupandolo abusivamente. Il Comune stesso ha ammesso che è estremamente difficile controllare tutti gli appartamenti, tenendo conto della quantità di edifici simili sparsi in tutta la città. Parte da qui la decisione di correre ai ripari e di istituire, a breve termine, un'apposita “task force”, anche se, va ricordato, la percentuale di appartamenti occupati illegalmente è molto bassa rispetto alla media nazionale, come fanno sapere dai vertici liguri.

Nel frattempo è scattata anche l'operazione “Natale sicuro” per prevenire il rischio di attentati terroristici nelle vie dello shopping: sono 120 i new jersey anti-terrorismo posizionati da ponente a levante del capoluogo ligure. Tra le strade più a rischio via XX Settembre, San Lorenzo e via Sestri, 80 i blocchi realizzati da Aster per difendere i pedoni.

Dai new jersey alla “task force” per un'attenzione sempre più elevata.

Torna alta l'attenzione a Genova per il rischio terrorismo dopo l'arresto di Nabil Benamir, il 30enne marocchino identificato dalla Digos come estremista islamico che per nove anni ha occupato abusivamente una casa di Arte.

Regione e Comune, in sinergia con Arte stessa, corrono ai ripari: è stata messa a punto la strategia denominata “task force” per sorvegliare e controllare gli appartamenti di Arte Genova, prevenendo così occupazioni abusive.

Benamir, che secondo il gip che ha emesso l'ordine di custodia cautelare in carcere, rappresenta “un elevato grado di pericolo in relazione ai contatti con soggetti verosimilmente disponibili alla realizzazione di attentati e allo scambio con gli stessi di informazioni su come realizzare ordigni esplosivi” aveva vissuto a Genova dal 2006 al 2015 collezionando una serie di reati.

Benamir e la compagna erano riusciti a entrare nell'appartamento di proprietà del Comune, poco distante dalla Fiera di Genova, occupandolo abusivamente. Il Comune stesso ha ammesso che è estremamente difficile controllare tutti gli appartamenti, tenendo conto della quantità di edifici simili sparsi in tutta la città. Parte da qui la decisione di correre ai ripari e di istituire, a breve termine, un'apposita “task force”, anche se, va ricordato, la percentuale di appartamenti occupati illegalmente è molto bassa rispetto alla media nazionale, come fanno sapere dai vertici liguri.

Nel frattempo è scattata anche l'operazione “Natale sicuro” per prevenire il rischio di attentati terroristici nelle vie dello shopping: sono 120 i new jersey anti-terrorismo posizionati da ponente a levante del capoluogo ligure. Tra le strade più a rischio via XX Settembre, San Lorenzo e via Sestri, 80 i blocchi realizzati da Aster per difendere i pedoni.

Dai new jersey alla “task force” per un'attenzione sempre più elevata.


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