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Lavoro in Liguria, meno "cassa" ma ripresa molto debole

Pubblicato il 4 / 6 / 2018

Lavoro in Liguria? La ripresa c'è ma è molto molto lenta e nella nostra Regione ancora non si vede, una vista miope potremmo dire.

Lo certificano alcuni dati relativi al primo quadrimestre del 2018, in particolare quelli dell'Inps sul ricorso alla Cassa integrazione da parte delle aziende.

La Liguria è la regione che in Italia ha fatto registrare un maggiore calo (calcolato in percentuale) di ore autorizzate per trattamenti di integrazione salariale. Leggendo i dati Inps, si evince che in Liguria sono state autorizzate 221.133 ore complessive di “cassa” ad aprile (stiamo parlando di -69,25% rispetto alle 719.226 dello stesso mese 2017) e 1.290.765 ore nel primo quadrimestre (-71,41% sull’anno scorso).

Ma addentrandosi nel territorio ligure emerge che è soprattutto la provincia di Savona a segnare l'inversione di tendenza: secondo il report delle Camere di commercio (delle due riviere, Genova esclusa) sul primo trimestre del 2018 la differenza tra le ore autorizzate di “cassa” nel primo trimestre dell’anno è del 91% in meno rispetto al 2017. Una ripresa che è sempre più trainata dall'industria manufatturiera.

C'è da dire che il Job act e i suoi effetti hanno reso più difficile, per le aziende, l'utilizzo di alcuni ammortizzatori sociali.

Secondo Federico Vesigna, segretario regionale Cgil, il dato va interpretato in senso positivo spiegando lo scarto così alto perché lo scorso anno ci sono stati picchi intensi di ricorso alla cassa straordinaria.

Eppure qualcosa sembra non quadrare: se da una parte si parla di ripresa, però dall'altra si stenta a vedere una crescita occupazionale, anzi, va rilevato che il 2017 ha chiuso con un calo degli occupati liguri pari a 6.500 unità. La spiegazione è chiara e logica spiega Vesigna: nonostante si sia rimesso in moto un settore strategico non si riesce a creare nuova occupazione perché vengono ripresi a pieno ritmo i lavoratori che erano fermi per la “cassa”.

C'è da sperare, a questo punto, che una volta esaurita la cassa, si passi a nuove assunzioni, come è stato auspicato e promesso.


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