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Aggressione a colpi di mazza in un autosalone, tre arresti

Pubblicato il 5 / 6 / 2018

GENOVA - La Polizia ha tratto in arresto, tre pregiudicati ritenuti responsabili di estorsione e lesioni gravissime. Le indagini hanno permesso di fare luce su un grave fatto avvenuto nel settembre 2017 e che aveva destato grande allarme sociale. In particolare, nel pomeriggio del 19 settembre, tre individui - uno dei quali armato di pistola - avevano consumato una violenta aggressione in un autosalone di Borzoli.

La polizia aveva ricevute numerose segnalazioni da cittadini che avevano assistito al violento pestaggio ed alla successiva spericolata fuga in auto, per le vie cittadine, da parte dei malviventi. Le vittime dell’aggressione erano un cittadino sudamericano, cliente dell’Autosalone, trovato esanime in terra per i numerosi colpi subiti con l’uso di una mazza da baseball ed il titolare dell’attività commerciale, cittadino italiano. Entrambi hanno riportato ferite in varie parti del corpo, giudicate guaribili in giorni 60 per il sudamericano e 20 per l’italiano. 

Le indagini della Squadra Mobile ligure, hanno permesso di ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti incriminati, individuando il gruppo di tre pregiudicati, due italiani ed un albanese, intervenuto per giungere al recupero di vecchi debiti insoluti. Gli stessi, per affermare la loro superiorità in ambito cittadino ed elevare la loro caratura criminale, hanno compiuto tale attività anche con l’adozione di forme molto violente  ”di convincimento”.

Il gruppo, secondo quanto emerso dalle indagini, aveva anche disponibilità di armi che, di volta in volta, venivano immesse nel mercato clandestino, utilizzando i contatti che l’albanese aveva negli ambienti criminali. Nel corso delle indagini uno degli indagati è stato arrestato poiché durante in un’intercettazione è emerso che stava andando a recuperare un’arma per uccidere o minacciare la compagna. Per questo è stato arrestato in flagranza, con addosso la pistola con il colpo in canna. Nel corso degli arresti sono anche stat perquisite un’abitazione in zona Celesia e presso un fondo in zona Cornigliano alla possibile ricerca di armi illegalmente detenute.


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