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Spese pazze, le richieste del pm Pinto

Pubblicato il 16 / 10 / 2018

Genova. Tre anni e quattro mesi, è questa la richiesta di condanna per Edoardo Rixi, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti del governo gialloverde, ed ex assessore regionale della giunta Toti.

È questa la notizia più eclatante del caso “Spese Pazze” in Liguria, una notizia che di certo non avrà regalato un sonno tranquillo al viceministro Rixi. Allo stesso Rixi, e ai tanti altri politici coinvolti, sono contestati acquisti non giustificabili come attività politica effettuati con i fondi dei gruppi regionali nel periodo compreso tra il 2010 al 2012.

Le richieste di condanna non si fermato ad Edoardo Rixi, il pm Francesco Pinto ha chiesto due anni e tre mesi a Francesco Bruzzone, attuale parlamentare della Lega ed ex presidente del consiglio regionale, e a Marco Melgrati, ex capogruppo di Forza Italia e attuale sindaco di Alassio.

Chiesti tre anni e sei mesi per Matteo Rosso, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale.

Lunga la lista del pm Pinto, da destra a sinistra, passando per il centro.

Sono tre invece le assoluzioni chieste, per Massimo Donzella, ex Udc, Ezio Chiesa, dopo aver sostenuto la lista Burlando è passato a Liguria Cambia, e Massimo Quaini, ex Idv poi Sel poi dimessosi per tornare a dedicarsi solo alla professione medica.

Per l'accusa i consiglieri regionali coinvolti si sarebbero fatti rimborsare con i soldi pubblici, spacciandoli per spese istituzionali, cene, viaggi, gratta e vinci, gite al luna park, fiori, ostriche, biscottini e birre. Ad Edoardo Rixi sarebbero, tra le altre cose, proprio le birre ad essergli contestate, fiumi di quella bevanda alcolica che è consuetudine bere durante sagre e feste, in questo caso durante le feste di Pontida del periodo Bossi.

Ai consiglieri liguri sarebbe inoltre contestata la brutta abitudine di modificare gli importi degli scontrini a mano. Le spese, molto spesso, si riferivano a periodi festivi come Natale, Capodanno, Pasquetta, Primo Maggio, 25 aprile.

Se la richiesta di condanna ad Edoardo Rixi dovesse essere confermata, dal sottosegretario alle Infrastrutture potrebbe passare la tenuta dell'alleanza Lega-5 Stelle perché sul piatto si giocherebbe una partita pesante, quella della legalità, tema da sempre molto caro e difeso dai pentastellati.


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