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Demolizione ponte Morandi, il progetto c'Ŕ ma si allungano i tempi

Pubblicato il 13 / 12 / 2018

Genova. Una demolizione che, sulla carta, sembra non contenere sbavature. Una dozzina di faldoni con calcoli, relazioni, piani di smaltimento amianto e rendering nei quali immense gru sollevano porzioni del viadotto per depositarle a terra.

È questo il piano di demolizione depositato in Procura dal sindaco-commissario Marco Bucci.

Il progetto riprende diverse soluzioni tecniche che erano state già individuate da Autostrade. Se da una parte il piano sembra essere perfetto e dettagliato, dall'altra i tempi per portarlo a termine sembrano essere più lunghi del previsto. Appare difficile rispettare la data di marzo come fine dei lavori di demolizione e inizio di quelli di ricostruzione.

La tempistica per abbattere quel che resta del viadotto Morandi dovrebbe essere di 5 mesi, partendo già da sabato 15 dicembre.

Nel documento al vaglio dei giudici infatti viene indicato come “tempo di esecuzione complessivo 5 mesi”.

Facciamo un breve calcolo: se la demolizione vera e propria dovesse iniziare a gennaio, si arriverebbe a chiuderla più o meno il 31 maggio. 5 mesi esatti duranti i quale le dieci aziende coinvolte dovrebbero lavorare circa ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette, con turni appositi impostati su questi orari.

Se, per ipotesi, si riuscisse a lavorare H24, si porrebbe comunque un altro interrogativo importante: non fermare mai ruspe e gru significherebbe chiedere una deroga per il superamento dei requisiti relativa alla normativa di inquinamento acustico e ambientale. Senza sottovalutare inoltre, il possibile rumore che gli abitanti della zona arancione sarebbero costretti a sorbirsi dalla mattina alla notte, ripartendo dalla mattina, così per 5 mesi. Tanti quindi, gli interrogativi sul cantiere del viadotto.

Lunedì prossimo intanto i tre consulenti si riuniranno con i periti della procura, degli indagati e delle parti civili per fare il punto della situazione. Il punto da risolvere è la demolizione con l’esplosivo che oltreché dai consulenti del gip sembra essere avversata fortemente anche dagli indagati di Autostrade.

E se da una parte i giudici chiedono ancora tempo per la delicata situazione giudiziaria, dall'altra Marco Bucci conferma: “Sabato apriremo il cantiere”.


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