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Ponte Morandi, si stringe il cerchio sul processo probatorio

Pubblicato il 17 / 12 / 2018

Genova. Con la ripresa della settimana si riaprono anche nuovi scenari su quel che resta del viadotto Morandi. Riparte infatti da oggi l'incidente probatorio sul ponte con un importante argomento all'ordine del giorno: il processo di demolizione.

Davanti al giudice e a tutte le parti chiamate in causa (periti della procura, indagati e parti civili) dovranno essere illustrati i particolari del nuovo piano che prevede un assetto delle imprese diverso da quello previsto inizialmente. Le aziende che si occuperanno della demolizione saranno infatti cinque, invece che dieci, come precedentemente annunciato.

Una parte significativa si giocherà quando si dovrà rispondere al quesito posto dal giudice che riguarderà l'individuazione dei reperti che devono rimanere integri per consentire e garantire lo svolgersi delle indagini.

Questo è certamente uno snodo fondamentale per capire anche quando inizieranno i lavori di demolizione.

Nonostante l'inaugurazione del cantiere di sabato mattina, le aree nella quali si dovrebbe lavorare rimangono sotto sequestro con numerosi risvolti possibili rispetto alle variabili di dissequestro.

Intanto, per quanto riguarda la demolizione, la strada che pare essere più praticabile è quella dello smontaggio e dell'uso di micro cariche esplosive. Le macchine, come ha annunciato sabato il sindaco e commissario Bucci, sono pronte per lavorare e saranno proprio le gru che sollevarono la Concordia ad occuparsi della demolizione del ponte.

"L'obiettivo è quello di arrivare al 31 marzo con la demolizione a un punto tale da consentire la ricostruzione", ha detto Bucci.

E a proposito di ricostruzione la settimana che si apre sarà anche decisiva per capire chi si occuperà di dare un nuovo ponte a Genova. Quella di oggi è una giornata di telefonate da parte di Bucci per dare una risposta nel più breve tempo possibile per conoscere il nome dell'azienda o di un pool di aziende che ricostruiranno il viadotto sul Polcevera.

Bucci lavorerà su due fronti: il primo per capire se la cordata Salini-Impregilo con Fincantieri e il progetto di Renzo Piano possa essere accettato senza nessuna contestazione da parte delle altre aziende, la seconda se la Cimolai Spa possa dare l'ok ad una possibile sinergia per ricostruire con Salini-Impregilo il nuovo ponte.

Insomma, una settimana prima di Natale tutt'altro che tranquilla.


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