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Bilancio 2018 palazzo Tursi, Giurato: "Fate pi¨ multe"

Pubblicato il 15 / 1 / 2019

Genova. Se da una parte i cittadini gongolano, dall'altra la cassa del Comune piange. Nel bilancio 2018 di palazzo Tursi sono mancati 3 milioni rispetto al 2017. Di quali incassi stiamo parlando? Delle poco amate multe che gli automuniti prendono quando incappano in comportamenti scorretti alla guida. Su 20 milioni di sanzioni emesse, Tursi nell'anno appena concluso ne ha riscossi solamente 6,6.

Nel 2017 invece erano stati accertati 23 milioni e gli introiti avevano portato a Tursi 7,6 milioni.

Certamente, se si cercassero le cause, una delle prime motivazioni che salterebbe alla mente è legata al crollo di ponte Morandi: dal 14 agosto scorso infatti la polizia locale si è concentrata maggiormente nelle zone di ponente dove la viabilità ha subito un grosso trauma, abbassando presumibilmente l'attenzione in altre zone della città.

Un obiettivo, per questo 2019 appena inziato, è chiaro: recuperare i denari persi. E come? Beh, aumentando le multe. Se la gente non paga questa è l'unica strada percorribile.

È questo il succo, del contenuto delle disposizioni che il numero uno della polizia locale Gianluca Giurato ha voluto rimarcare nella mail che ha inviato ai comandanti delle nove sezioni. "Chiediamo fin da ora scusa ai genovesi che dovranno far aumentare il numero delle infrazioni per farci raggiungere gli obiettivi del 2019", ironizza il sindacato di Diccap, che ha raggiunto un numero elevato di adesioni durante lo sciopero di sabato scorso su temi come indennità, organici e straordinari. Questo, insomma, per sottolineare il poco buon feeling che scorre ultimamente tra Giurato e il sindacato.

Nella tabella che sta facendo per certi versi discutere, quella degli "Obiettivi primari anno 2019", suddivisa in tre maxi temi (sicurezza stradale, sicurezza urbana, efficientamento servizi), compare per ben 15 volte di fila il sostantivo "incremento", quando si parla di sanzioni. In particolare, Giurato rimarca la necessità di aumentare quelle per la sosta vietata (in particolare marciapiede, attraversamenti pedonali, posteggi disabili, soprattutto in centro), per l’uso dei cellulari, cinture, caschi e per la velocità, mentre un punto è dedicato agli scooteristi: "Sorpasso e guida contromano".

Le disposizioni toccano anche altri temi. Per quanto riguarda la sicurezza urbana, viene chiesto ai cantunè di aumentare quelle per accattonaggio molesto, bivacco, ma anche quelle "per rumori, schiamazzi provenienti da pubblici esercizi, affissioni abusive e parcheggiatori abusivi"

Dalla riunione con il comandante del 9 gennaio è emersa anche la necessità per il 2019 di aumentare le multe per l’abbandono di rifiuti urbani e per le merci contraffatte

insomma, un anno all'insegna di una più severa sorveglianza.


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