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Morandi, salvo maltempo giovedì primo taglio sulla pila 8

Pubblicato il 21 / 1 / 2019

Genova. Primo taglio sulla pila 8 tempo permettendo. E' questa la novità per giovedì 24, quando dovrebbe iniziare ufficilamente la demolizione di ponte Morandi. La neve però è il punto interrogativo che può giocare un ruolo decisivo sull’avvio dei lavori di smantellamento, prima del dente e poi della piattaforma.

Le previsioni dell'agenzia regionale Arpal danno per mercoledì e giovedì neve anche a quote basse, se così fosse mezzi e squadre non potrebbero quindi salire sul viadotto per problemi di sicurezza ed è per questo che le operazioni propedeutiche stanno andando veloci per cercare di anticipare i tempi, tanto che proseguono a ritmo serrato le attività di scarificazione dell’asfalto dal tampone tre, ovvero l’impalcato sospeso su corso Perrone, e rimozione dei new-jersey sul troncone ovest.

Già durante la giornata odierno è previsto lo smantellamento delle carpenterie accessorie – ha spiegato l’azienda Omini che si sta occupando dell’alleggerimento del moncone –, cioè del materiale ferroso che si trova sul ponte.Terminata questa fase dovrebbe arrivare il primo taglio dell’impalcato, come previsto dalla stringente tabella di marcia annunciata dal commissario Marco Bucci.

Una data che fa ben sperare anche se c'è chi la considera un po' troppo ottimistica vista soprattutto la variabilità del meteo e delle operazioni che sono ancora lunghe.

Nel frattempo intanto, meccanici e camion da giovedì scorso sono saliti sul ponte.

Oltre alla scarifica è in corso anche la rimozione dei new-jersey in cemento che si trovano tra le carreggiate perché l’obiettivo è alleggerire la struttura in modo da iniziare lo smontaggio vero e proprio del viadotto perché, anche se la data è lontana, bisogna rendere percorribile il nuovo ponte entro il 15 aprile 2020 per rispettare l’impegno preso ufficialmente dalle aziende di demolizione e di costruzione che hanno firmato il contratto con la struttura commissariale guidata da Marco Bucci (Salini Impregilo, Fincantieri, Italferr, Fagioli, Omini, Ipe Progetti e Ireos, mentre ha lasciato la genovese Vernazza per la questione delle penali troppo alte, 10% sul contratto di circa 20 milioni in caso di ritardi).

Dopo l’avvio delle indagini geotecniche sotto al moncone ovest, necessarie al posizionamento delle" strand jack", le gru a pistone idraulico che smonteranno l’impalcato del viadotto pezzo per pezzo, è stato testato il raggio di azione degli Spmt, grossi carrelli radiocomandati sui quali sono state effettuate le prove di carico in vista della demolizione. Sulla parte est, quella che si insiste sulle case di via Porro e su via Fillak, prosegue l’assemblaggio delle torri che metteranno in sicurezza il moncone e che quindi consentiranno alle aziende di operare sopra il viadotto ma anche di iniziare con la bonifica delle abitazioni sottostanti e di facilitare i tecnici impegnati nell’incidente probatorio in calendario per l’8 febbraio.


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