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Smantellamento trave, i periti al lavoro per tre giorni

Pubblicato il 11 / 2 / 2019

Genova. Un weekend in discesa per la prima vera demolizione di quel che resta di ponte Morandi. Una discesa lentissima, millimetrica, quella della trave gerber, che si è conclusa sabato sera alle 18:20. La trave di cemento sospesa nel vuoto della Valpolcevera pesava 900 tonnellate, con una lunghezza di 36 metri e una larghezza di 18. E' stata calata da un'altezza di 43 metri e ora aspetta di conoscere il suo destino, dopo essere analizzata dai periti verrà frantumata e smaltita.

Prendono infatti il via oggi le prove dei periti del gip e dureranno tre giorni, gli esperti dovranno capire se ci sono ammaloramenti e di quale entità essi siano per proseguire con le indagini.

Intanto sul versante est di ponte Morandi i tecnici procedono con la preparazione delle fondazioni per le “gabbie” a rinforzo delle pile 10 e 11 mentre le squadre procedono a ovest con tutti i passaggi propedeutici per abbassare, di volta in volta, anche le altre travi tampone. Seguendo lo stesso procedimento e lavoro di preparazione eseguito per la trave tampone 8 (posizionamento dei contrappesi, degli strand jack, dei cavi, taglio al diamante) le operazioni saranno replicate anche sulle altre 5 travi gerber. Per quanto riguarda il pilone 8, rimasto in piedi dopo l'abbassamento dell'impalcato, verrà abbattuto con microcariche.

La porzione di ponte crollata il 14 agosto scorso, portandosi via 43 vite, era lunga 250 metri, da demolire adesso ne restano 850, meno quelli della trave portata a terra sabato.

Sul fronte lavoro oggi ha riaperto anche quella parte di Ansaldo Energia che era stata dichiarata interdetta dopo il crollo del viadotto.

A tornare in piena attività sarà la parte che ha all’interno le attività di assemblaggio finale delle turbine, ovvero l’officina di “Campi 1”.

Le porzioni di azienda ancora chiuse sono in attesa di conoscere il proprio futuro, tutti i dipendenti che lavoravano nelle palazzine proprio sotto il Morandi sono stati dislocati in altri uffici di Sestri Ponente.

Nel frattempo non si fermano i lavori sul lato ovest che, presumibilmente, come ha detto ai nostri microfoni venerdì il vice presidente della Omini, si concluderanno tra maggio o giugno.


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