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Tursi, in arrivo il "conguaglione" della Tari

Pubblicato il 2 / 4 / 2019

Genova. È iniziato il conto alla rovescia per i morosi della Tari, alle porte di casa pronto a bussare il “conguaglione” di palazzo Tursi. Sono infatti 45 mila le lettere che il Comune ha inviato ai genovesi, privati e commercianti, per mettersi in regola con le vecchie rate della tassa sui rifiuti.

C'è tempo un mese per pagare: i conteggi finali non sono stati ancora ultimati, ma la partita-conguaglio, tra dare e avere, sfiora al momento i due milioni e i numeri sono destinati a salire.

Nella pentola della Tari c'è un po' di tutto: la categoria degli insoluti, quelli che non hanno pagato anche una sola rata della tassa sui rifiuti, chi ha ridotto o aumentato la metratura della casa, famiglie che sono cresciute per la nascita di un figlio, e anche i defunti. Il cervellone elettronico non fa proprio sconti a nessuno ed è saltato fuori che ci sono anche posizioni irregolari, quindi rate non saldate, di persone che non ci sono più.

Uno degli aspetti più importanti di questa campagna di recupero (e anche di rimborso in caso di errori), è che per la prima volta abbraccia un largo periodo, che va dal 2014 al 2018.

L'obiettivo è chiaro: recuperare 17 milioni di euro di Tari non pagati, un’offensiva scattata a Natale con l’invio di 48.000 solleciti di pagamento bonari.

«Questa fase – interviene l’assessore Pietro Piciocchi al Bilancio e Patrimonio – ha un duplice obiettivo: recuperare il debito e anche rimborsare il credito di chi ha pagato di più rispetto a quanto doveva»

da Tursi fanno sapere che accorpare tanti anni in una sola comunicazione consente di accelerare i tempi in caso di mancato pagamento.

"Attenzione però – aggiunge Piciocchi - non è una mossa che mira solo a far cassa, ma anche a mettere in regola noi stessi, il Comune, se sono emerse posizioni in cui il cittadino o negoziante ha versato di più di quanto dovuto. Abbiamo trovato casi in cui il credito coincideva con il debito, quindi il conguaglio in compensazione è andato a zero".

Quindi, gli scenari possibili sono: conguaglio pari a zero, in positivo o negativo, ci sarà chi dovrà pagare ma anche chi dovrà ricevere arretrati.


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