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Nuovo ponte, Bucci: "Progetto non sarÓ modificato". Rilevamenti amianto sotto soglia legge

Pubblicato il 3 / 4 / 2019

Genova. “Il progetto è valido, non è stato modificato e non sarà modificato”, così il sindaco di Genova , nonché commissario per la ricostruzione Marco Bucci, si è espresso sul futuro viadotto sul Polcevera.

Il primo cittadino ha risposto così alle interrogazioni in consiglio comunale nella consueta giornata del martedì rispetto alla possibilità di ridurre il numero dei piloni che dovranno sorreggere il nuovo ponte di Renzo Piano. A tal proposito, c'era tempo fino al 31 marzo per presentare le osservazioni relative allo studio ambientale e alla progettazione sul futuro viadotto. Ne sono arrivate 20, tra i mittenti: enti, associazioni e semplici cittadini.

La struttura ha deciso di non rendere ancora pubblica la documentazione ma di inviarla al ministero dell'Ambiente che potrà decidere se ricevere oppure respingere gli argomenti sollevati.

Rispetto all'uso di dinamite per la demolizione, Bucci ha fatto sapere che “non si può dire che non useremo l'esplosivo per l'abbattimento, ma comunque ci allineeremo con la soluzione migliore”.

Sempre durante l'acceso consiglio di ieri, Luca Pirondini del M5S avrebbe voluto far votare un documento nel quale si chiedeva al sindaco di fare pressione affinché i premi dei dirigenti di Aspi per quest’anno fossero destinati al fondo del commissario e quindi ai cittadini genovesi più colpiti dalla tragedia del crollo di ponte Morandi. Ma il documento non è stato ritenuto ammissibile per questioni burocratiche.

Sul fronte amianto intanto le associazioni dei demolitori hanno reso pubblici i dati relativi alle prime due settimane di monitoraggio delle fibre aerodisperse nella zona del cantiere est: nei primi 16 giorni di rilevazioni compiute da Ireos con due centraline in altrettante postazioni, su 32 compiute solo in un caso, il 23 marzo, nella postazione collocata in via Porro, a valle del moncone, è stata osservata la presenza di 0,1 fibre di amianto al litro, al di sotto della soglia di rischio che la legge fissa a 0,6 fibre al litro. Tutti i campionamenti dell'altra centralina, posizionata a nord del ponte, non hanno rilevato livelli oltre lo 0,1 fibre/litro. I dati saranno utilizzati come "bianco", ovvero come base di riferimento per le future rilevazioni. Il monitoraggio ha riguardato le fibre disperse nell'ambiente e non quelle eventualmente presenti nel calcestruzzo del ponte, per cui saranno effettuati, nelle prossime settimane, circa 300 carotaggi.


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