Samp, la rabbia della dirigenza "Impreparati sul piano mentale"

A due giorni dalla caduta di Benevento, gli umori in casa Samp non sono cambiati. Rammarico, delusione e rabbia sono i sentimenti che pervadono i dirigenti blucerchiati e l'allenatore. Il rompete le righe è arrivato al termine della sfida di sabato. Una settimana di assoluto riposo per la squadra prima di riprendere gli allenamenti a Bogliasco. Appuntamento sabato al Mugnaini, lunedi per i sudamericani. Il presidente Massimo Ferrero aveva minacciato di eliminare le ferie ai giocatori dopo la prestazione offerta a Benevento. Osti e Romei sono riusciti poi a calmare le acque, ma la furia del presidente Ferrero non si è placata.

"Abbiamo avuto un confronto nello spogliatoio: dobbiamo crescere, siamo la Sampdoria e dobbiamo competere per obiettivi importanti. Ci manca il salto di qualita'

Le parole del direttore Daniele Pradè lasciano trasparire tutta la rabbia per la prestazione della Samp a Benevento. Tutto l'ambiente si aspettava una reazione da parte della squadra dopo un periodo difficile, nonostante la vittoria ottenuta contro la Spal. Probabilmente anche la dirigenza inizia a credere che l'obiettivo sesto posto potrebbe essere perseguibile da Giampaolo e la sua truppa. La sensazione è che la Samp sia arrivata a questa sosta invernale scarica, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Secondo il direttore è proprio l'aspetto mentale il tallone d'Achille dei blucerchiati in questo momento.

"Il carattere non è fisico, il carattere è mentale. la predisposizione al centimentro in più, la predisposizione al sacrificio. È qui che ci siamo fatti cogliere impreparati, perciò dobbiamo lavorare su questo"

Il ritmo della Samp nell'ultimo mese e mezzo è da zona retrocessione. Paradossalmente i blucerchiati hanno mantenuto il sesto posto in classifica, ma adesso sarà fondamentale cambiare marcia per non gettare al vento un girone d'andata comunque di altissimo livello.



Pubblicato il 8 / 1 / 2018