Aggressione CasaPound a Genova, proseguono le indagini

“Un episodio di violenza intollerabile. Esprimo la mia solidarietà all'antifascista aggredito l'altra notte da alcuni militanti di CasaPound a Genova. Tutte le forze che hanno a cuore la democrazia di questo paese devono ribadire che non ci può essere spazio e riconoscimento per chi pensa di affermare le proprie idee con la violenza e le intimidazioni”. Sono queste le prime parole del ministro della Giustizia Andrea Orlando sull'aggressione avvenuta venerdì sera in piazza Tommaseo, nel quartiere genovese della Foce. Sono in corso le indagini per capire cos'è accaduto la sera del 12 gennaio, le telecamere intanto offrono la prima conferma certificando che l'aggressione c'è stata, inoltre alcuni informali riscontri eseguiti da un medico legale sull'immagine della ferita parlano con ogni probabilità di una coltellata. Coltellata che, sostiene un gruppo di antifascisti, è arrivata da parte di alcuni esponenti di CasaPound.

La Digos sta analizzando le immagini di tutte le telecamere della zona e invierà alla Procura di Genova una prima notizia di reato che consentirà di aprire un fascicolo, presumibilmente già nella giornata odierna.

Il capo della Procura, Franco Cozzi, pronuncia parole trancianti, che non lasciano spazio a fraintendimenti: “In questa città non c'è e non ci sarà spazio per la violenza politica e non si minimizzerà quanto accade. Ovviamente vanno condotti accertamenti approfonditi, ma davanti a prove di aggressioni gravi, la risposta dell'autorità giudiziaria sarà importante a prescindere dalle fazioni. E' evidente che una coltellata, se confermata da riscontri investigativi, rappresenta un fatto grave”.

Immediate le altre reazioni, tra queste Anpi Nazionale, che parla di nuove forme di fascismo.

Se da una parte gli antifascisti parlano di una vera e propria spedizione punitiva da parte di una trentina di persone uscita dalla sede di CasaPound, armata ci cinghie, bottiglie e altri oggetti; CasaPound Genova rigetta l'accusa di aver accoltellato un compagno, dichiarandosi completamente estranea a tale fatto.

Saranno le indagini a pronunciarsi su quanto accaduto venerdì sera in piazza Tommaseo, quello che è certo è che, ancor di più adesso, Genova deve tenere alta la guardia.



Pubblicato il 15 / 1 / 2018