Carige, cda decisivo. Il titolo vola a +7,32%

Giornata decisiva per Banca Carige. Il titolo vola in borsa e dopo la chiusura di ieri sera a +7,3% a piazza Affari, segna un +3,41% a 0,0091 euro nel giorno della riunione del cda. Per comprendere il momento positivo in borsa dell'istituo bancario, basta pensare che poco prima delle ore 11 erano passati di mano 947 milioni di pezzi, contro la media di 512 milioni degli ultimi tre mesi. Il target fissato dalla Bce per il 2017 è stato raggiunto e superato e la situazione di Carige al momento appare stabile. Nei prossimi mesi, però, si dovrà ragionare su nuove cessioni da portare avanti per ridurre ancora, come richiesto, lo stock nel 2018. Intanto c'è il pacchetto da 200 milioni da vendere alla Sga, la società del Tesoro. Prima, però si procederà con il programma di dismissione del patrimonio immobiliare.

La prima riunione del 2018 è dedicata soprattutto all'operatività quotidiana della banca e al ritorno all'ordinaria amministrazione dopo una serie elevata di operazioni straordinarie che si sono rivelate necessarie negli ultimi mesi. Il nodo cruciale riguarda il piano per il taglio degli incagli passando dagli attuali 5 miliardi a 1,6 miliardi entro la fine del 2018, per arrivare successivamente a 1,1 miliardi per il 2020. Il Cda è chiamato a esaminare non solo le modalità operative per procedere con la dismissione ma anche altre questioni come l'esposizione ai settori economici da privilegiare rispetto ad altri. L'ad Paolo Fiorentino alla vigilia della delicata operazione di aumento di capitale aveva affermato che da gennaio, una volta messa in sicurezza la banca, il suo funzionamento sarebbe diventato "l'ossessione" degli amministratori, per farla tornare così alla redditività. I primi segnali sembrano essere effettivamente positivi.



Pubblicato il 16 / 1 / 2018