Il Comune nega il patrocinio al Gay Pride. Le reazioni della politica genovese

GENOVA - «Il Comune di Genova in futuro non darà più il patrocinio al Gay Pride, non bisogna spingersi sulle condivisioni troppo estreme». Così il Sindaco Marco Bucci aveva affermato una volta eletto. Detto, fatto. Il Comune di Genova non darà il patrocinio alle iniziative organizzate dal coordinamento Liguria Rainbow: il Liguria Pride del 16 giugno e la ColorataCena del 17 maggio, per la giornata internazionale contro l’omofobia. È la prima volta che accade da quando la nostra città ospita queste iniziative in nome dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender. Una presa di posizione forte da parte del sindaco Bucci, che in poche ore ha diviso il mondo politico. Anche l'assessore Elisa Serafini, componente della giunta Bucci, ha affermato “Rispetto la decisione, è coerente con quanto affermato in campagna elettorale. Sul patrocinio al gay pride a me avrebbero potuto chiedere un parere e sarebbe stato un parere positivo". Anche l'assessore alle pari opportunità Arianna Viscogliosi prende le distanze e fa sapere “sarò personalmente presente per portare la mia vicinanza a chiunque lotti per i propri diritti e per le proprie pari opportunità “. In prima linea contro il Sindaco Bucci, inevitabilmente il PD “Il Sindaco nega anche l'impegno necessario e indispensabile, per una società civile, nella lotta al fenomeno dell'omofobia, che spesso porta alla cronaca drammatici episodi di violenza ed emarginazione". Netta la condanna da parte di Potere del Popolo “"La giunta comunale è omofoba, evidentemente, si rifiuta di proibire le manifestazioni fasciste e razziste ma perde tale tolleranza con il gay pride. Sulla stess alunghezza d'onda Liberi e Uguali con il consigliere Pastorino che attacca “non dare il patrocinio a una manifestazione del genere, significa creare ancora una volta malumori e divisioni che non hanno senso di esistere. Insomma una scelta forte ma preannunciata da parte del Sindaco Bucci che inevitabilmente continuerà a fare discutere.



Pubblicato il 30 / 3 / 2018