Jihadisti in fuga, un intreccio che parte da Genova

Genova. 

Attenzione ai massimi livelli a Genova a causa di due jihadisti in fuga, si tratta di un libico e di un siriano, sospettati di preparare un attentato nel capoluogo ligure.

"Nei giorni 9 e 14 marzo l'indagato, costantemente pedinato, si è recato al centro commerciale Fiumara in Genova, compiendo quelli che sono chiaramente parsi due sopralluoghi della durata di 20 minuti ciascuno. In quella circostanza Moftah Al Sllake non ha mostrato alcun interesse verso gli oggetti in vendita negli esercizi commerciali, limitandosi a quelle che sono sembrate accurate ispezioni degli ambienti".

I dettagli dell'operazione sono contenuti all'interno della richiesta di custodia cautelare nei confronti di Al Sllake avanzata dal pm Silvio Franz nel giugno del 2016.

Il cittadino libico, nato a Bengasi nel 1984, era stato segnalato dall'Fbi alla Digos come militante dello Stato islamico quando risiedeva in un centro per migranti a Genova – "arrivato per compiere un non meglio precisato attacco" – fecero sapere dall'Fbi.

L'uomo, come riferisce la stessa polizia, ha soggiornato in due strutture genovesi, in una proprietà dell'opera Don Orione e poi nella "Casa Bozzo" nel quartiere di Genova. Su questo militante jihadista il sostituto procuratore Federico Manotti, che ha ereditato il fascicolo dal collega Franz, dopo aver chiuso le indagini ha ribadito il mandato di arresto europeo che era già scattato in precedenza.

Insieme ad Al Sllake è ricercato un altro fondametalista islamico, il siriano Abdalrhman Ismail, fratello dello scafista Basel, indagato per lo stesso reato: "essere membro attivo di organizzazione terroristica avente come scopo quello di compiere attentati nel territorio nazionale ed estero" – come riportano i fascicoli.

Ismail prima di darsi alla fuga da Genova, facendo perdere le proprie tracce in Nord Africa o in Medio Oriente, era domiciliato in via Sampierdarena.

Al lavoro quindi non solo le forze dell'ordine genovesi ed italiane ma anche quelle europee.



Pubblicato il 26 / 4 / 2018

Articoli simili