Confindustria, il presidente Boccia rilancia il Ministero del Mare

Plauso al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. La motivazione? Semplice: un Ministero del Mare per l'Italia. Detta così, possiamo dirlo, non suona bene, viste le problematiche politiche che stanno attanagliando il Bel Paese, sono passati oramai due mesi dalle elezioni del 4 marzo e ancora, direbbe qualcuno, "il governo non sa da fa'". Eppure c'è già chi pensa oltre e lo fa in grande: gli industriali infatti stanno rilanciando la creazione di un Ministero del Mare. Mentre la nascita del nuovo esecutivo stenta, il mondo degli imprenditori rimette al centro l'economia del mare, vero volano di sviluppo per il Paese. In questa kermesse politica Genova si mette al centro del dibattito per la sua capacità di unire tutti i segmenti della blue economy, porti, armamento, cantieristica, nautica, pesca, professioni.

Le recenti dichiarazioni del presidente Vincenzo Boccia a sostegno dell'istruzione di un Ministero del Mare incassano grande apprezzamento e futuro sostegno, se mai il progetto andrà in porto, da parte delle principali associazioni di categorie legate al mare e alla logistica, tra queste Assonave, Assologistica, Assiterminal, Confitarma, Federpesca e Ucina.

"Dopo questo autorevole intervento – si spiega in una nota - il forte auspicio è che il nuovo governo tenga in debito conto la necessità di istituire, per il settore marittimo nella sua accezione allargata, una guida amministrativa unica, in grado di rispondere a tutte le sue specificità, sostenendo e implementando le sue enormi potenzialità a vantaggio dell'economia del Paese".

Quindi, se da una parte il governo latita e non attracca, dall'altra il Ministero del Mare sarebbe pronto ad entrare in porto.



Pubblicato il 2 / 5 / 2018

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