Morti sul lavoro, a Genova sciopero dell'Ilva per chiedere sicurezza

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GENOVA - Dalle 7 di questa mattina sono scattate 24 ore di sciopero anche all’Ilva di Genova. I dipendenti del sito di Cornigliano - 1.499 unità di cui quasi 400 in cassa integrazione - aderiscono allo stop proclamato dai sindacati dopo la morte, ieri, nello stabilimento Ilva di Taranto di un operaio 28enne.

«Non ci sarà nessun corteo in città - chiarisce il segretario genovese della Fiom, Bruno Manganaro - ma sarà comunque uno sciopero molto sentito perché questa morte fa rabbia. Questo ragazzo lavorava in una ditta di appalto e oggi il governo e Mittal ci stanno proponendo fra l’altro di aumentare le esternalizzazioni».

Alle 17.30 di oggi, inoltre, su decisione dei sindacati nazionali dei portuali affiliati a Cgil, Cisl e Uil, in tutti i porti italiani ci sarà un fermo di cinque minuti con il suono delle sirene delle navi.

«Il nostro compito di sindacato non è certo quello di fare la conta dei lavoratori caduti sul lavoro» affermano Filt Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti.



Pubblicato il 18 / 5 / 2018

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