Samp, la conferma di Giampaolo un segnale di ambizione

Sampdoria-Giampaolo: un matrimonio destinato a continuare. Ieri sera intorno alle 19 è terminato l'incontro tra il tecnico e la dirigenza blucerchiata avvenuto a Roma. Dopo il faccia a faccia e il confronto di fine stagione, è arrivata la tanto attesa fumata bianca. Giampaolo è legato alla Sampdoria fino al 2020 ma ha voluto fortemente questo confronto per avere chiarezza sulla programmazione e sulle dinamiche che porteranno alla costruzione della prossima Sampdoria, agli obiettivi e alla loro comunicazione. La società, nonostante il tragico finale di campionato, ha elogiato il lavoro svolto dall'allenatore, non dimenticando che rispetto alla precedente stagione la squadra ha ottenuto sei punti in più in classifica.

Giampaolo al termine del campionato era stato chiaro “resterò se avrò le giuste garanzie di miglioramento”. Ecco perché la notizia della permanenza di Giampaolo per la terza stagione consecutiva deve essere letta come un chiaro messaggio da parte di Ferrero. L'allenatore vuole puntare a qualcosa di più rispetto al decimo posto in classifica e la società è intenzionata ad accontentare le richieste. L’allenatore ha esposto quelle che sono le sue sensazioni, la percezione che diversi giocatori siano arrivati a fine ciclo e che debbano essere sostituiti. Questa potrebbe essere una delle spiegazioni del drastico calo di rendimento nel finale di stagione.

Alcuni pezzi pregiati sono destinati a partire: Torreira sarà il primo a lasciare Genova, ma nelle ultime ore da Torino rimbalza la voce che Dennis Praet sarebbe vicinissimo alla Juve. Giampaolo si augura che la società possa invece resistere alle richieste per altri elementi come Zapata e Bereszynski ritenuti fondamentali. I tifosi da questa lunga estate dovranno attendersi una rivoluzione, un nuovo progetto che partirà dalla solida base di Giampaolo. Insomma l'estate sarà movimentata sul mercato ma la permanenza dell'allenatore offre più di una garanzia di sicurezza per il futuro dei blucerchiati.

Alessandro Bacci



Pubblicato il 24 / 5 / 2018