Gronda autostradale, al via il "ridisegno" dei caselli principali

Genova. In uno dei momenti più drammatici e tesi dal punto di vista politico in Italia, a Genova si parla sempre più insistentemente di “Gronda”, con la quale si ridisegnano i caselli principali. Si parla di tre corsie in direzione nord, grazie ad un sistema di nuovi viadotti e gallerie, l'idea è anche quella di invertire il senso di una delle direttrici esistenti. Non solo il raddoppio della Genova – Ventimiglia ci sarà nel pacchetto della Gronda. Il potenziamento della A10, infatti, nel progetto di Autostrade, sarà associato a un generale riassetto di tutto il nodo genovese. Tante le modifiche, una delle quali riguarderà quasi sicuramente la rivoluzione dell'uso delle infrastruttura: in programma c’è infatti il profondo riassetto del casello più frequentato, quello di Genova Ovest, con oltre 60 mila passaggi (entrate e uscite) medi al giorno, a cui si devono aggiungere circa 10 mila mezzi pesanti. Cambi in vista anche per il casello di Genova-Est, in Valbisagno, che con i suoi 30 mila transiti (circa 5.550 sono tir) si colloca, a seconda delle giornate, tra il terzo e quarto posto, seguendo la barriera di Bolzaneto e giocandosela con Nervi. Le modifiche che verranno apportate si legano al progetto complessivo della Gronda che sarà agganciata agli svincoli che delimitano la viabilità cittadina, ovvero Genova Ovest, Est e Bolzaneto, si collegherà alla A26 da Voltri, sfruttando l’allacciamento con lo svincolo portuale e, nell’estremo ponente, si innesterà sull’A10 in corrispondenza di Vesima.

Una parte importante del disegno riguarderà il viadotto “Genova”, il principale tra i previsti con i suoi 750 metri di lunghezza, che taglierà in due la Valpolcevera a nord dell’attuale ponte Morandi.

Per farlo occorre riorganizzare sia le interconnessioni con la A7 Genova – Serravalle e con la A12 Genova - Rosignano. Questo avrà come inevitabile conseguenza la fruizione tutta nuova delle due barriere più vicine. Appunto, Genova Ovest e Genova Est.

È partita quindi ufficialmente la rivoluzione autostradale genovese.



Pubblicato il 30 / 5 / 2018

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