Genova, stasera presidio per chiedere di riaprire i porti ai migranti

GENOVA - Anche Genova reagisce alla decisione del neo ministro degli Interni, Matteo Salvini, di chiudere i porti italiani e impedire alla nave Aquarius Sos Mediterrané di attraccare e portare in salvo i 629 migranti bloccati a bordo. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che sarà proprio la Spagna ad accogliere la nave, permettendole di attraccare a Valencia.  Alcune associazioni e partiti politici genovesi hanno annunciato una manifestazione in favore dell’accoglienza e in protesta contro la presa di posizione del governo. L’appuntamento è per questa sera alle 18 in piazza De Ferrari, per un presidio organizzato da Articolo1Genova, Partito Democratico, Genova che osa, Anpi, Arci e Il Prossimo Medio Ponente.

«Alla follia disumana dei porti chiusi del governo rispondiamo con Genova città aperta, città di mare, di scambi, di culture differenti che si incontrano, ma soprattutto di umanità - scrivono gli organizzatori della manifestazione - Non basta più indignarsi di fronte alla violenza verbale e politica di questo nuovo governo e i partiti che lo sostengono hanno fondato il loro consenso sulle pelle dei più deboli alimentando paure, odio e xenofobia. Oggi serve opporci a questi provvedimenti, alle trattative politiche condotte a discapito di persone che rischiano la vita. Genova è una città aperta, dimostriamolo: chi scappa dalla fame e dalla guerra va accolto, senza se, e senza ma».

L’appello ha già raccolto centinaia di adesioni, tra cui quella di Emergency Genova, Massoero 2000 Onlus e della Comunità di San Benedetto al Porto, che hanno ufficializzato la loro presenza in piazza.
 



Pubblicato il 12 / 6 / 2018

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