Tour dei vicoli per Garassino e Cozzi: "servono pi controlli"

GENOVA - Dopo le proteste di abitanti ed esercenti del centro storico delle Vigne, con l'occupazione pacifica notturna dei vicoli contro il degrado, stasera l'assessore alla Sicurezza del Comune di Genova Stefano Garassino ha fatto una "passeggiata" sopralluogo insieme al procuratore Francesco Cozzi e al comandante della guardia di finanza Renzo Nisi per incontrare e rassicurare gli abitanti della zona. Prima tappa lo studio di due artisti in piazzetta dei Greci che minacciano di chiudere. Subito dopo Garassino é stato intercettato da Francesco Morello, titolare dello storico bar delle Vigne. "Assessore basta. Qui i vigili urbani si vedono solo per multarci. E la zona è sempre piena di spacciatori. Cosa dobbiamo fare per essere rispettati?", ha detto. Garassino ha garantito più controlli, confortato dallo stesso procuratore e da Nisi. I tre, raggiunti dal questore Sergio Bracco, hanno concluso la passeggiata con una cena insieme a un'abitante leader della protesta nella trattoria Sociale di vico Mele.

Nei giorni scorsi, per due notti consecutive commercianti e residenti di vico Mele, nel centro storico di Genova, hanno deciso di 'occupare' pacificamente i vicoli per costringere gli spacciatori a allontanarsi. Alcuni cittadini avevano anche lavato, simbolicamente, il selciato con acqua e sapone. La protesta è nata dopo che un residente, al termine di una discussione con un pusher, era stato aggredito e ferito con una bottigliata. La presenza di spacciatori e la situazione di degrado sta creando problemi anche agli operatori turistici. In un hotel della zona, molti di coloro che prenotano la camera per due o tre notti, dopo la prima la lasciano perché si sentono insicuri "In un anno abbiamo perso almeno 25 mila euro", dice il titolare Ai muri fogli con scritte contro sindaco e assessore alla Sicurezza. Intanto dopo la protesta, la presenza di uomini delle forze dell'ordine e dell'esercito è aumentata. "Noi ci siamo e ci saremo sempre. Gli abitanti stiano tranquilli", aveva detto il questore Sergio Bracco. E il comandante provinciale dei carabinieri Riccardo Sciuto fa notare che i reati nella zona sono in calo e che gli arresti sono aumentati. "Bisogna far percepire meglio la presenza delle divise".



Pubblicato il 29 / 6 / 2018