Tangenti ateneo Genova, chiuse le indagini per nove persone

Il pubblico ministero Massimo Terrile chiude le indagini sul presunto giro di tangenti per falsi lavori negli edifici dell'Università di Genova. L'avviso è stato inviato, oltre alle cinque persone che finirono agli arresti domiciliari, a quattri imprenditori e a sei società. 
La guardia di finanza arrestò Rosario Roberto La Rosa, impiegato amministrativo presso il settore Spese dell'area conservazione edilizia dell'università; Giovanni Di Lallo, imprenditore; Claudio Fabio Colombi, capo del settore interventi ordinari opere edili dell'Area conservazione edilizia dell'ateneo; Salvatore Piromalli e Carlo Catalano, imprenditori. La Rosa e Colombi facevano pagare dall'Università gli imprenditori per lavori mai eseguiti, in cambio di mazzette che si aggiravano tra i 500 e i duemila euro a fronte di fatture che andavano dai cinquemila ai seimila euro. 
I nuovi indagati sono Massimiliano Cataldo; Giancarlo Giucciardi, Sali Gjoka e Sandro Citarei e le rispettive società. 



Pubblicato il 13 / 7 / 2018