Crollo ponte Morandi, avvertiti nella notte nuovi scricchiolii

Genova. Il ponte Morandi, o per meglio dire quello che resta del ponte, continua a spaventare i genovesi e soprattutto gli abitanti del quartiere di Certosa, questa notte infatti sono stati avvertiti altri scricchiolii dal moncone di Levante.

Per sicurezza a partire dalla prima mattinata sono state allontanate anche le forze dell'ordine che erano sul posto.

È notizia di ieri sera infatti, confermata dagli addetti al lavoro oggi, che i monconi del ponte Morandi dovranno essere demoliti per motivi di sicurezza. La decisione è stata presa dopo gli ulteriori sopralluoghi avvenuti nella giornata di ieri, a una settimana esatta dal crollo. In seguito potrà essere costruito un altro viadotto che permetterà di collegare nuovamente Genova, da Ponente a Levante. Nell'operazione di ricostruzione potrebbero essere coinvolte anche Ansaldo e Fincantieri.

Secondo le prime stime, che dovranno certamente essere confermate, il nuovo ponte non sarebbe pronto prima di un anno.

Nel frattempo proseguono e proseguiranno le indagini della Procura di Genova che si soffermeranno anche sul lavoro dei commissari ministeriali che saranno ascoltati sul ruolo avuto nella gestione del bando sui controlli.

Autostrade intanto ha comunicato il proprio piano di recupero: 500 milioni che saranno investiti per il nuovo ponte, per la viabilità e per le famiglie. La proposta però non soddisfa il governo. “Autostrade paghi di più. I 500 milioni sono almeno da quadruplicare” alza la voce il premier Conte.

Nel frattempo a Genova si lavora sodo per tamponare un'emergenza viabilità che rischia di immobilizzare una città che, a fatica, si sta rimboccando le maniche, tra solidarietà, orgoglio e compostezza.



Pubblicato il 22 / 8 / 2018