Palazzo Tursi, istituito il "registro amministrativo delle famiglie"

Genova. Dopo le polemiche di ieri pomeriggio a Palazzo Tursi, nella tarda serata è stato istituito il "registro amministrativo delle famiglie", unite dal vincolo matrimoniale civile o concordatario per “sostenerle”.

Ieri pomeriggio una protesta organizzata dal collettivo "Non Una Di Meno" e appoggiata da altre realtà, come Arcigay e Famiglie Arcobaleno era stata messa in atto davanti a Palazzo Tursi: pentole, coperchi e mestoli per «alzare la voce contro le discriminazioni».

In aula sono stati 23 i voti a favore (centrodestra) e un contrario, il consigliere Paolo Putti (Chiamami Genova). Dopo ore di ostruzionismo Pd, M5S e Lista Crivello, hanno abbandonato l’aula al momento del voto in segno di dissenso.

È la prima spaccatura politica dell’assemblea dopo le giornate dell’unità e della condivisione per il crollo del ponte Morandi.

Le singole famiglie potranno presentare domanda d’iscrizione al registro presso la Direzione servizi civici per accedere a benefici non ancora definiti.



Pubblicato il 12 / 9 / 2018