Inchiesta su ponte Morandi, perquisizione negli uffici del Cesi

 La guardia di finanza di Genova è tornata nella sede milanese del Cesi, la società di consulenza ingegneristica e strutturale, per finire di completare l’acquisizione dei dati del server. Le operazioni, nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi, erano iniziate ieri, quando le fiamme gialle hanno preso documenti ma anche clonato i cellulari di alcuni dipendenti e dirigenti della società e anche del politecnico di Milano.

Al vaglio degli investigatori in queste ore il telefono della dipendente del settore marketing del Cesi. Il funzionario di Aspi Enrico Valeri nella notte dopo il crollo contattò la donna per farsi inviare lo studio che nel 2016 la società consegnò ad Autostrade.

La dipendente inoltrò il documento dicendo che la tragedia era stata causata da “probabili fatti collegati al progetto originario”.



Pubblicato il 19 / 9 / 2018

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