Terzo Valico, lavoratori pronti a scendere in piazza

 Mille lavoratori del Terzo Valico sono pronti a scendere in piazza a Genova e ad assediare il consiglio regionale, la prossima settimana. «Non vogliamo il reddito di cittadinanza, vogliamo lavorare», ha tuonato un edile ieri in Regione. L’innesco è il rifiuto del gruppo M5S, ieri in consiglio regionale, di votare un ordine del giorno per fare pressione sul governo e “salvare”, almeno, il finanziamento del quinto lotto dell’opera.

«Il governo sblocchi il quinto lotto del Terzo Valico - protestano i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil che ieri sono stati ricevuti in audizione dai capogruppo regionali - abbiamo chiesto un impegno dell’istituzione per fare pressione al ministero delle Infrastrutture, ma il M5S si è opposto e l’ordine del giorno non si è potuto votare». La situazione è già molto grave visto che l’altro ieri scadeva il termine annunciato dal ministro Danilo Toninelli per presentare l’analisi costi-benefici sul Terzo Valico ma nessuno ha ricevuto alcuna comunicazione: «Siamo molto preoccupati, adesso si parla di fine ottobre - spiega Fabio Marante, Fillea-Cgil Genova - come fanno gli investitori a investire su Genova se non possono sapere se i tempi di trasporto si ridurranno o no? Ovvero se l’opera si farà oppure no? I lavoratori a rischio sono oltre 2000 e non sappiamo per quanto tempo riusciranno a portare pazienza, mi pare sia finita».



Pubblicato il 17 / 10 / 2018

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