Ponte Morandi, si aggrava la posizione di Autostrade

 

 Autostrade, Spea (società delegata al monitoraggio della rete autostradale), Provveditorato alle Opere Pubbliche della Liguria e Ministero delle Infrastrutture avevano la percezione “dell’ammaloramento del ponte Morandi”: questa la convinzione che sta maturando tra magistrati e investigatori con il prosieguo delle indagini.  Sapevano che fosse a rischio crollo anche se "ritenevano di poterlo evitare”.

Non a caso da ieri è cambiato il capo di imputazione per tutte le 21 persone fisiche indagate, più le due società, Aspi e Spea: che non devono rispondere più di omicidio colposo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti, bensì di “colpa cosciente”.

«Un reato che contempla una aggravante», ha sottolineato il procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio. In caso di condanna gli imputati avrebbero l’aumento di pena di un terzo.



Pubblicato il 23 / 10 / 2018

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