Liguria, chiesto lo stato di calamitą naturale

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Liguria. l bilancio della tempesta che si è abbattuta sulla Liguria, seppure ancora privo di una precisa indicazione economica, è impressionante. La furia dell’acqua e del vento ha fatto scempio di infrastrutture, in particolare il nodo ferroviario di Genova, e beni pubblici di ogni tipo, devastato proprietà private, distrutto condutture di acqua e gas, lasciato quasi 2 mila persone senza corrente (ridotte a 1.707 ieri pomeriggio).

La prassi, tristemente usuale in Liguria, prevede che gli stanziamenti arrivino in due fasi: in una prima, la ricognizione è finalizzata al ritorno alla normalità, quindi riguarda il ripristino delle infrastrutture fondamentali, la cura degli sfollati, la rimozione di frane e detriti. Nella seconda, entrano in gioco tutti gli altri danni. Ed è essenziale, per entrambi i filoni, il contributo che deciderà di dare Roma. «Al momento - continua Toti - possiamo parlare di alcuni milioni per la fase uno. Poi penseremo a quantificare i danni ai privati e al pubblico, con la fase due».

Scuole aperte oggi a Genova, ad Arenzano, Cogoleto e Savona.



Pubblicato il 31 / 10 / 2018

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