Morandi, in gara anche i cinesi del ponte Hong Kong - Macao

Genova. C'è un'altra cordata italo-cinese tra le imprese che hanno presentato progetti per la ricostruzione di ponte Morandi. E se si decidesse in base a dimensioni e fatturato non ci sarebbe partita. Perfino per il primo gruppo italiano delle costruzioni, che è, appunto, Salini Impregilo.

Il colosso cinese ha realizzato centinaio di opere tra le quali un ponte da 55 chilometri, parte sul mare e parte in galleria, tra Hong Kong, Zhuhai e Macao.

La società si è associata con l’italiana Salc (Milano), con la progettazione affidata alla 3TI di Roma. Al commissario il raggruppamento ha inviato più di una proposta: la più “rapida”, che consente di svincolare la demolizione dalla ricostruzione, consentirebbe di riaprire al traffico entro 11 mesi. Tra le soluzioni anche una versione “strallata”, con due grandi torri e cavi di sostegno per oltrepassare, senza interferenze, Polcevera e ferrovia.



Pubblicato il 29 / 11 / 2018