Perizia ponte Morandi, la traduzione dal tedesco potrebbe rallentare i tempi

E se dovesse mettersi di mezzo il tedesco? Ebbene sì, sembrerebbe che una traduzione dal tedesco all'italiano potrebbe rallentare i tempi delle indagini sul crollo di ponte Morandi. Proprio nelle scorse ore intanto il sindaco e commissario straordinario alla ricostruzione Marco Bucci aveva annunciato il primo vero intervento di demolizione tra il 6 e l'8 febbraio. Se dovesse concretizzarsi invece lo slittamento a causa delle indagini, questo certamente provocherebbe un ritardo sull'inizio dei lavori.

In questi mesi come è stato reso noto il laboratorio svizzero di Zurigo ha effettuato la perizia sui reperti del viadotto. All'interno di quest'ultima è contenuta la valutazione sullo stato di degrado di alcune parti interessate al crollo del Morandi dello scorso 14 agosto che come tristemente è risaputo ha causato la morte di 43 persone. Il problema sorto in queste ore riguarda appunto il proseguo delle indagini, legato strettamente alla traduzione della perizia fornita. Il contenuto, come dicevamo prima, è scritto il tedesco e il tempo per la sua traduzione potrebbe già da ora allungare il periodo necessario alla lettura. Si tratta, com'è immaginabile, di un lavoro prezioso e ogni parola deve essere tradotta con cura certosina per non creare fraintendimenti.

Sul lato ovest intanto le operazioni di scarifica dell'asfalto proseguono cosi come la rimozione dei new-jersey.

Se da una parte le date promesse da Bucci sul primo abbattimento del moncone ovest vogliono essere assolutamente rispettate, dall'altra la questione legata alla perizia da tradurre in tedesco potrebbe diventare un ostacolo non di poco conto nel cronoprogramma di demolizione e ricostruzione del ponte. Una ricostruzione che dovrebbe concludersi all'inizio del 2020, con le prime auto a percorrere il nuovo viadotto nell'aprile dello stesso anno.



Pubblicato il 30 / 1 / 2019