Scontri piazza Corvetto, quattro agenti si sono presentati in Procura

Genova. Quattro poliziotti del Reparto mobile coinvolti nella carica in cui è rimasto ferito il giornalista di Repubblica Stefano Origone, si sono presentati ieri in Procura. Gli agenti hanno accolto l'invito dei magistrati e si sono presentati per rendere dichiarazioni spontanee. Il fatto è avvenuto il 23 maggio scorso, in piazza Corvetto, nel centro della città dove ci furono scontri tra le forze dell'ordine e antagonisti e antifascisti che protestavano per un comizio elettorale di CasaPound nella vicina piazza Marsala. Due poliziotti hanno ammesso di avere colpito Stefano Origone mentre altri due hanno detto di non aver partecipato direttamente ma di avere visto la scena solo alla fine.

E' quanto detto dai quattro agenti che oggi si sono presentati spontaneamente in Procura, con i loro difensori Paolo Costa, Aldo Nappi e Rachele De Stefanis. Nel mirino della Procura però ci sarebbero altre due persone che non è escluso possano presentarsi in procura nelle prossime ore come hanno fatto oggi i colleghi.

"Come procuratore non posso che compiacermi per la collaborazione della polizia che dà la misura di un senso istituzionale di elevato profilo. A differenza di quanto profetizzato da alcuni c'è stata un'ampia collaborazione dei dirigenti della Polizia nel consentire di arrivare a far chiarezza". Lo ha detto il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi sull'indagine sugli scontri tra antifascisti e polizia.

Dopo la presentazione spontanea di agenti e funzionari di polizia in procura per raccontare quanto accaduto negli scontri di Genova tra antifascisti e polizia, il procuratore capo di Genova Antonio Cozzi auspica che "anche tra i manifestanti che si sono resi protagonisti di comportamenti violenti vi sia un comportamento analogo e vogliano venire a spiegare i motivi delle loro condotte".



Pubblicato il 30 / 5 / 2019