Ponte Morandi, Bucci: "Penso faremo tutto il 27"

Genova. Se tra il 24 e il 30 giugno dovrebbe arrivare il primo pezzo del nuovo viadotto genovese, la data dell'esplosione sembra destinata a slittare. Ad oggi, sembra sempre più probabile che l'abbattimento delle pile 10 e 11 possa compiersi venerdì 28. Non vi è ancora la certezza ma, dalle ultime informazioni, la commissione esplosivi propende per far slittare l'appuntamento, fissato per lunedì 24 giugno.

Il sindaco e commissario Marco Bucci, non più di qualche ora fa, aveva già scartato l'ipotesi 30 giugno: “Pensavo che fosse meglio fare tutto in un giorno festivo, ma nel weekend del 30 giugno ci potrebbero essere problemi con altre cose che succedono a Genova. E poi c’è chi dice sia meglio farlo in settimana. Le modalità e il piano di evacuazione sono definiti e verranno illustrati nelle due assemblee con i cittadini: è tutto deciso, basta solo metterci la data”.

Eh sì, la data, quella che soprattutto gli abitanti delle zone limitrofe al ponte aspettano, per sapere con precisione come organizzarsi, per mettere sul piatto anche l'ipotesi di allontanarsi per l'intera giornata o anche per quella successiva.

Oggi intanto si svolgono le due assemblee pubbliche per spiegare il piano di evacuazione alla popolazione della Valpolcevera. Due incontri, a nord e a sud del ponte, tra il sondaco Bucci e gli abitanti delle zone interessate dall'esplosione.

Lo stesso Bucci, ieri, ha anticipato l’arrivo delle prime travi del nuovo viadotto. La chiatta che le trasporterà da Castellammare di Stabia verrà trascinata fino alla foce del Polcevera. Da lì, ma solo dopo l’avvenuta esplosione delle pile 10 e 11, eventualmente rimanendo alcuni giorni in rada, le travi verranno trasferite su speciali mezzi su gomma e trasportate nel cantiere del Morandi. Sempre nella giornata di ieri sono iniziate le operazioni di smontaggio della pila 6, con il primo pezzo di impalcato che è già stato calato a terra. “Tutti quanti desiderano che quel ponte vada giù e si possa costruire quello nuovo – ha dichiarato Bucci - abbiamo tutti lo stesso obiettivo: tutti i cittadini genovesi devono capirlo, ma la stragrande maggioranza lo ha capito. Il ponte va demolito e ricostruito nel più breve tempo possibile”.

Nel frattempo la Dia, la direzione investigativa antimafia, ha arrestato gli amministratori della Tecnodem srl di Napoli, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Dda di Genova. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip nei confronti dell’amministratore di fatto e di una donna, considerata un prestanome. Dalle indagini è emerso che l’amministratore era contiguo a clan camorristici. La società era già stata esclusa dai lavori lo scorso maggio.



Pubblicato il 18 / 6 / 2019

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