La preoccupazione di Cabona sulla tutela minorile

“La tutela delle bambine e dei bambini e delle famiglie è alla base dell’attività professionale degli oltre mille assistenti sociali della Liguria che ogni giorno si spendono per le persone deboli e i soggetti più fragili, per coloro che si sentono abbandonati, in una società sempre più deprivata e con carenze in prestazioni e servizi. La comunità professionale degli assistenti sociali basa la sua attività su due capisaldi: sul percorso formativo e sul proprio codice etico e deontologico. L’assistente sociale per poter esercitare deve aver conseguito una laurea, sostenuto un esame di stato ed essere iscritto all’Ordine professionale. Basa il proprio operato sulla legge e sui principi espressi nel codice deontologico - in continua revisione per adattarsi ai mutamenti della società - fondato sul valore e sull’unicità e centralità della persona, sul rispetto dei diritti umani universalmente riconosciuti: libertà, uguaglianza, socialità, solidarietà, partecipazione e sull’affermazione dei principi di giustizia ed equità sociale”. Così, Giovanni Cabona, Presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali della Liguria.

Così, Giovanni Cabona, Presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali della Liguria. “Queste precisazioni – spiega - si rendono necessarie in questo momento in cui, a seguito dei recenti fatti emiliani sui quali sta indagando la magistratura e che hanno scosso le coscienze di tutti, si registra un rimbalzo mediatico assordante che troppe volte ne distorce i contenuti e ne nasconde gli aspetti centrali”.



Pubblicato il 5 / 8 / 2019