Parchi e Biodiversitą

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Identificato in Val Roia il nido di Aquila Reale a più bassa quota delle Alpi italiane (380 metri). La scoperta del nido è diventata oggetto di una ricerca scientifica, difatti è stato di recente pubblicato, anche online, sulla Rivista Italiana di Ornitologia, il lavoro di ricerca dal titolo “Nidificazione di Aquila reale (Aquila chrysaetos) ad una quota eccezionale per le Alpi”.

"Il mio ringraziamento va a tutto il personale del Parco della Alpi Liguri che, oltre a tutelare l'habitat, ha contribuito in maniera decisiva a questa scoperta - dichiara l’assessore ai parchi e biodiversità, Stefano Mai - Questa scoperta attesta la ricchissima biodiversità del territorio, ma anche la capacità di alcune specie animali di saper coesistere con l'uomo e le sue attività, stabilendosi in aree antropizzate".

La quota dei nidi noti sulle Alpi è mediamente compresa fra gli 800 e i 2.000 metri, con diversi casi di nidificazione a quote superiori sulle Alpi Centrali (Parco Nazionale dello Stelvio) e su quelle Nord-Occidentali (Valle d’Aosta), dove sono noti siti di nidificazione a partire dai 1.700 fino ai 2.200 metri. Sul territorio prealpino i nidi più bassi sono stati invece ritrovati a quote decisamente inferiori, ma mai al disotto dei 500 metri. Ecco, dunque, spiegata l’eccezionalità del ritrovamento a 380 metri, del sito di nidificazione della Val Roia.



Pubblicato il 16 / 8 / 2019

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