Il governo giallo verde arrivato al capolinea

Il Premier Giuseppe Conte in un accorato quanto duro intervento tenuto ieri in Senato ha decretato la fine del governo giallo verde che lo aveva eletto Premier.

Duro nei contronti di Matteo Salvini da lui ritenuto arteficie della rottura fra Lega e Movimento 5 Stelle, duro nei confronti di chi, senza un apparente motivazione, ha deciso di staccare la spina senza preavviso lasciando il paese in balia di una ipotetica procedura di infrazione.

Supportato da tutti i membri del Movimento dopo l'ennesimo cambio di direzione della Lega è salito al Colle da Mattarella per rassegnare le dimissioni.

 Lega e  Fratelli d'Italia vorrebbero andare ad elezione entro fine ottobre. Salvini ha più volte affermato di voler riscattare il credito dei consensi ottenuti con la sua lotta all'immigrazione e con i due decreti sicurezza. Consensi che, stando ai sondaggi, dovrebbero aggirarsi sul 37-40% A ruota lo seguirebbe la Meloni che potrebbe formare un nuovo governo con lui di destra.

In queste ultime ore   dalle consultazioni in corso fra i segretari dei partiti e  il Presidente Mattarella, potrebbe emergere la possibilità di  un nuovo  governo con una ampia maggioranza sostenuto da M5S, Pd, Leu, Gruppo misto. Questo governo dovrebbe provvedere a mettere in sicurezza i conti, scongiurare l'aumento dell'IVA (gennaio 2020), promuovere una nuova legge elettorale che consegni un governo certo al giorno successivo delle elezioni, che riveda il trattato di Dublino, regolarizzi l'immigrazione, promuova il recupero dell'ecosistema, sani la sanità e incentivi la formazione scolastica. 

Una grande sfida sicuramente non realizzabile in breve tempo.

Le consultazioni sono iniziate questa mattina. il Presidente Mattarella si è dichiarato disponibile ad ogni soluzione nei rispetto dei tempi  per arrivare ad una celere soluzione.



Pubblicato il 21 / 8 / 2019

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