Gronda: il no di Toninelli

Colpo di coda del governo gialloverde.

Il Ministro Danilo Toninelli boccia il progetto della Gronda genovese. 

Queste le sue parole: "La risultanza delle valutazioni condotte suggerisce di cogliere l'opportunità di perseguire opzioni infrastrutturali più efficienti in termini trasportistici, ambientali e finanziari, che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti auspica possano, a partire dallo studio effettuato, essere approfondite e individuate attraverso un confronto con i livelli istituzionali territoriali".

Le sue parole seguono ad una attenta analisi dei costi benefici come ha spesso indicato nelle sue dichiarazioni. Toninelli afferma che il cospicuo esborso  di denaro richiesto per la realizzazione della gronda può essere destinato a lavori di rispristo reputati più urgenti e meno lesivi dell'ecosistema ligure. 

L'attuale progetto, ricorda il Ministero, prevede un costo complessivo di 4,7 miliardi per 120 mesi di realizzazione. I costi già sostenuti da parte di Aspi per quest'opera e funzionali alla sua realizzazione, si legge nell'analisi, ammontano a circa 1,030 miliardi di euro tra: costi già sostenuti o impegnati con fornitori esterni (progetto, etc.) o terze parti (espropri).

"La Gronda - continua Toninelli -  a una redditività  inferiore a quella delle altre alternative, dato che investe in opere molto costose ma relativamente meno capaci di generare benefici rispetto a quelle concepite come potenziamento della rete urbana".



Pubblicato il 22 / 8 / 2019

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