Sanremo, la terza serata delle cover

 

Festival di Sanremo o Zecchino d'Oro? Si è aperta con questo interrogativo la terza delle cinque serate sanremesi.

 

Il piccolo coro dell'Antoniano  ha portato sul palco dell'Ariston una rassegna delle vecchie hit, dal Valzer del moscerino al Coccodrillo come fa... e in un batter d'occhio si ritorna bambini.

 

Ma quella di ieri è stata la serata delle cover, i 16 big in gara infatti, quelli non a rischio eliminazione, hanno fatto rivivere i maggiori successi della musica italiana. Da Chiara che ha interpretato “Diamante” di Zucchero, passando per Al Bano e la sua “Pregherò”, Paola Turci con “Un'emozione da poco”, Marco Masini che ha reso omaggio allo scomparso Giorgio Falletti e al suo “Signortenente”, fino ad arrivare a Sergio Sylvestre con “La pelle nera” e all'italo albanese Ermal Meta che ha interpretato magistralmente “Amara terra mia” di Domenico Modugno, aggiudicandosi il premio cover.

 

Questo Sanremo che non vuole farsi mancare nulla ha anche aperto le porte alla tenerezza, Maria De Filippi infatti ha accolto sul palcoscenico Maria Pollacci, l'ostetrica 92enne che ha fatto nascere oltre 7.642 bambini. “Il primo bambino che ho aiutato a venire alla luce oggi ha 72 anni” racconta l'arzilla nonnina emiliana che esercita tuttora.

 

Ma un Sanremo che vuol far riflettere non poteva non invitare loro: l'Orquesta de Instrumentos Reciclados del Paraguay, formata da bambini che vivono in condizioni di grande disagio e degrado e che dalla discarica a cielo aperto con la quale convivono hanno iniziato a riciclare oggetti trasformandoli in strumenti sonori veri e propri, con i quali oggi suonano in giro per il mondo. L'orchestra è testimone Unicef e con i ricavi aiuta la propria comunità del Paraguay.

  

Tutti cantano Sanremo...anche Papa Francesco! Un Crozza in versione Bergoglio ha aperto la terza copertina scherzando su Keenu Reeves. Svestiti i panni di Papa Francesco spazio ad una lezione teorica per tutti coloro che non sanno cosa siano le cover. Beh, il comico genovese ha spiegato, a suo modo, il concetto di cover (il governo Gentiloni è la cover del governo Renzi che a suo volta è stato la cover del governo Berlusconi che credeva a sua volta di essere la cover di Rocco Siffredi.)

 

Spazio alla musica internazionale con Mika che ha ricordato George Michael e la sua “Jesus to a child”...un tributo da brividi. E ancora il duo comico Luca e Paolo e Alessandro Gassman e Marco Giallini che hanno presentato il loro nuovo film: “Beata ignoranza”.

 

Ma questo, possiamo dirlo, non è il Festival delle coppie – eliminate infatti Nesli e Alice Paba e Raige Giulia Luzi.

  



Pubblicato il 10 / 2 / 2017