La Liguria abbraccia la Nazionale di pallanuoto

E' un incontro strano.
Chi dice che la Pro Recco potrebbe da sola costituire una squadra da Olimpiadi è presto servito. Una larga porzione di questa è impiegata contro la nuova nazionale di Campagna, fresca di verdi convocazioni che con progressiva maturazione ci porterà a Tokyo.
Ne scaturisce un 10-10 combattuto, bello ,affascinante, fra due squadre non esasperate nelle marcature che hanno lasciato intravvedere una buona pallanuoto.
Ma quante stranezze:
Tempesti gioca la sua prima partita da ex Nazionale, un po' incerto su quale calottina indossare; E deve fare i conti con il compagno di squadra Di Fulvio, che lo fulmina con un tiro incrociato da posizione 5 dopo pochi minuti, bissando subito dopo, e che si fermerà solo a 5 marcature.
Figlioli, che, ormai architrave e senatore di questa nazionale, si schiera dopo innumerevoli anni contro la sua Pro Recco;
Altri recchesi, rapiti da Campagna, quali Bodegas e Alesiani.
Tanti giovani, Esposito, ultimo prodotto della nidiata Canottieri Napoli, Ravina, ex Bolgiasco ed ora Savona, come pure Damonte tornato nel giro della Nazionale dopo quasi due anni, Dolce, transfuga dal Posillipo per indossare la calottina della Canottieri.
Due citazioni.
Una, per Del Lungo. Responsabilizzato dalla titolarità del ruolo, è stato strepitoso.
L'altra , per il pubblico e l'organizzazione. Non c' è il tutto esaurito a Camogli , ma quasi molto entusiasmo e incasso , con prezzi popolari devoluti alla 'Gigi Ghirotti.' Dove passa, la Nazionale lascia il segno 
 



Pubblicato il 14 / 2 / 2017