Falsi report sulle condizioni dei viadotti autostradali

la Guardia di Finanza di Genova ha eseguito 9 misure cautelari, tre domiciliari e sei interdittive, oltre a perquisizioni e sequestri nell'ambito dell'indagine "bis", seguita  alla primaria  sul crollo del ponte Morandi del 14 agosto del 2018 che ha provocato la morte di 43 persone. L'ordinanza è firmata dal giudice Angela Maria Nutini su richiesta dei pubblici ministeri Walter Cotugno e Massimo Terrile che indagano sul disastro.

L'accusa: false attestazioni sui controlli dei viadotti autostradali prima e dopo il crollo del ponte Morandi.

Le misure cautelari riguardano i presunti falsi report sui viadotti Pecetti della A26, in Liguria, e il Paolillo della A16, in Puglia. 

Secondo la Guardi di Finanza i report venivano ammorbiditi per nascondere le vere situazioni di degrado dei viadotti. 



Pubblicato il 13 / 9 / 2019