Genoa-Pescara, ultimatum per Ivan Juric

Trovare maggiore solidità difensiva. È l'obiettivo primario di Ivan Juric per tornare a fare punti. I rossoblu nelle ultime cinque sfide hanno subito 12 reti. In media quindi 2,5 goal a partita. Se a questo dato aggiungiamo anche la sterilità dell'attacco, zero goal nelle ultime due sfide, ecco che i nodi vengono al pettine. Adesso l'allenatore ha bisogno di ritrovare la fiducia della squadra e magari provare a cambiare qualcosa. L'ipotesi della difesa a quattro sta prendendo forma. Oggi le porte del Signorini di Pegli sono chiuse, ma nell'ultima seduta di allenamento Juric ha provato più volte una difesa composta da Izzo, Burdisso, Orban e Laxalt sulla fascia sinistra. Insomma potrebbe essere proprio questa la mossa a sorpresa per affrontare il Pescara. Gli abruzzesi si presenteranno con il classico 4-3-3 in stile Zemaniano. Da oggi ogni partita per i biacoazzurri sarà affrontata con il coltello tra i denti per provare ad agguantare una salvezza che appare un'utopia. Il Genoa però non può permettersi altri passi falsi. Hjliemark e Cataldi giocheranno sulla mediana, mentre Rigoni agirà a supporto di Simeone. I rossoblu hanno un bisogno disperato dei goal del Cholito, a secco da due sfide dopo la doppietta rifilata alla Fiorentina. Enrico Preziosi non ammetterà un'altra sconfitta. In settimana il presidente rossoblu è stato vicino alla squadra e ha lanciato anche un messaggio a Juric: “L'ho visto sereno. Mi dispiacerebbe privarmi di lui, è un buon allenatore”. Il rapporto tra i due è ancora ottimo ma un'altra sconfitta contro una squadra che non ha mai ottenuto una vittoria in questo campionato, solo tre punti a tavolino con il Sassuolo, non sarà tollerata.

Alessandro Bacci



Pubblicato il 17 / 2 / 2017