Lo scolmatore del Bisagno

E' finalmente realtà il bando per la realizzazione dello scolmatore del fiume Bisagno.

Si tratta sicuramente dell’intervento di maggior rilevanza, sia in termini economici sia in termini di risultati attesi, per la messa in sicurezza idraulica di Genova: lo Scolmatore rappresenta infatti l’ultimo tassello del pacchetto di interventi strutturali previsti per raggiungere un adeguato livello di mitigazione del rischio idraulico nelle aree limitrofe al torrente, nel corso degli anni duramente colpite da diversi eventi alluvionali che hanno causato la perdita di numerose vite umane, oltre che centinaia di milioni di euro di danni.

La progettazione esecutiva dell’opera è stata affidata nell’agosto 2017 al raggruppamento temporaneo di impresa capitanato da Rocksoil: dopo essere stata sottoposta a verifica di funzionamento idraulico con un modello in scala, è stato valutato positivamente dal Consiglio Superiore dei Lavori pubblici e ha ottenuto parere favorevole nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale.

“A questo punto parte la gara per affidare i lavori, con l’obiettivo di aprire il cantiere nella primavera del 2020 – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -. Siamo al fischio d’inizio di un’opera di cui si parla da circa 50 anni, dalla tragica alluvione di Genova del 1970, attesa da generazioni e che avrà un impatto enorme sulla sicurezza dei cittadini. È un’altra promessa mantenuta, sul fronte forse più importante, quello della riduzione del rischio idrogeologico. Il nostro impegno è stato costante fin dal primo giorno, sia sui cosiddetti rivi e fronti minori che su opere di ampio respiro come questa, destinata a cambiare davvero il volto della città e della Regione. Assieme ai lavori di copertura dello stesso Bisagno e allo Scolmatore del Fereggiano, che procedono spediti, si garantisce che, in caso di piogge eccezionali, gran parte dell’acqua verrà scaricata direttamente in mare attraverso la nuova galleria, e la restante potrà defluire nell’alveo che è in corso di adeguamento. Una svolta epocale”.

La galleria scolmatrice permetterà quindi di smaltire direttamente in mare 450 metri cubi al secondo d’acqua, mentre la nuova copertura del Bisagno assicurerà il deflusso di altri 850 metri cubi d’acqua al secondo, per un totale di 1300 totali, una quantità d’acqua che, secondo i modelli statistici, può cadere su Genova una volta ogni 200 anni: si parla di eventi con una bassissima probabilità di verificarsi.

 L’obiettivo è concludere i lavori nell’estate 2023

 



Pubblicato il 9 / 10 / 2019