Falsi report: necessari per evitare la revoca delle concessioni

Dall'indigani effettuata dal Pubblico Ministero sul falsi report relativi alle condizioni strutturali dei viadotti autostradali emerge che le falsificazioni non erano solo atte a  “risparmiare sui costi di manutenzione”ma soprattutto redatte per evitare  “conseguenze pesantemente negative sul piano del contenzioso amministrativo e quindi sulla revoca della concessione”. 

“Dalle indagini – scrive il magistrato – appare che Aspi e per lei la dirigenza della società abbia perseguito una serie di interessi caratterizzati da estrema spregiudicatezza spesso mediante condotte illecite”. 

Risparmiare sui costi riducendo i lavori di maniìutenzione, necessari, per poter presentare agli azionisti lo stato di salute dell'azienda e per ottenere il rinnovo delle concessioni.

A decidere tutto è Autostrade, in particolare tramite Michele Donferri Mitelli (ex responsabile generale delle manutenzioni adesso licenziato dalla società). “Donferri – si legge nella richiesta – decide direttamente in luogo dei tecnici di Spea le soluzioni tecniche da adottare e lo fa in modo illecito al fine di ridurre i costi che deriverebbero da una corretta applicazione delle norme dettate per la sicurezza collettiva”.



Pubblicato il 22 / 10 / 2019