Il nuovo Galliera

Il  progetto del Nuovo Galliera si propone come punto di riferimento regionale per la gestione dell’invecchiamento e della fragilità.

L'edificio avrà 7 piani di cui 3 esterni e 5.500 mq di giardino pensile. L’edificio sarà un’opera a basso impatto ambientale, dotato di innovativi sistemi di razionalizzazione nell’uso dell’energia. Disporrà di 404 posti letto, con camere a due letti e alcune a uso singolo, con un alto comfort alberghiero.

All’interno, l’Ospedale sarà attraversato da percorsi semplici e distinti tra pazienti, visitatori e personale sanitario, con due ingressi: uno in Corso Aurelio Saffi, per l’accesso al Pronto Soccorso, e l’altro in Via Alessandro Volta.

Tutti i padiglioni monumentali (riqualificati in accordo con la competente Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) saranno destinati a funzioni di supporto del nuovo Ospedale: uffici di accoglienza e amministrativi, aule didattiche, biblioteca, studi, spazi per la ricerca, mensa e altri servizi.

Questa in sintesi la nuova proposta che non piace la Movimento 5 Stelle. Alice Salvatore  Capogruppo inRegione, in un suo comunica,  esprime il suo dissenso. 

"È economicamente insostenibile: infatti non arriva l’ok da Cassa Depositi e Prestiti. In realtà, quello sbandierato dalla maggioranza è un finto progetto con l'obiettivo evidente di ricavare utili da lottizzazione e vendita di parte dell’attuale edificio storico in residenze di lusso: consci delle criticità, a giugno avevamo interrogato in merito la Giunta, chiedendo proprio quando sarà pubblicato il progetto definitivo, consultabile per tutti, insieme al piano economico-finanziario. Di certo v'è questo: verrebbe fuori un ospedale ridotto, seppur costosissimo, con sulle spalle lavori mastodontici di cementificazione e di eradicamento di alberi centenari, con il conseguente dissesto idrogeologico della collina di Carignano già a rischio, come hanno anche segnalato i tecnici del Comune".

"Ora, che il Galliera necessiti di una ristrutturazione e di un restauro deciso, nessuno lo nega! Anzi, è auspicabile che lo si faccia. Il progetto per il nuovo Galliera, tuttavia, dev’essere economicamente sostenibile e realmente utile. Non deve essere l’ennesimo cantiere a cielo aperto con il rischio che si trasformi poi nell'ennesima incompiuta della Sanità ligure come lo è ad esempio il Felettino spezzino, che ricordiamo essere ancora al palo nonostante le promesse: noi la soluzione per il Galliera l’abbiamo! Il progetto alternativo c’è: è 'Galliera 2000', un progetto di buon senso, sostenibile, che aumenta prestazioni e posti letto di un ospedale centrale nel cuore di Genova". Conclude la Salvatore.



Pubblicato il 28 / 10 / 2019