Ambulanze gratis in autostrada

 La Corte suprema di Cassazione hadefinito la contestazione  tra la Croce Bianca Rapallese e Società Autostrade, legata a una circolare ministeriale per cui alla pubblica assistenza veniva non riconosciuta l’esenzione del pagamento del pedaggio autostradale durante i servizi alla cittadinanza.

Il contenzioso era maturato negli anni a partire dal 2015 e ha avuto rilevanza nazionale in occasione del crollo del Ponte Morandi. 

Sul caso interviene, in polemica con la Regione, il consigliere Pd ed ex assessore alla Sanità Pippo Rossetti: “Fissati i principi generali per i quali da due anni si batte il Gruppo Pd della Regione Liguria – dice – in attesa della giusta sentenza avevamo proposto all’assessore Viale che la Regione Liguria anticipasse con un fondo ad hoc le somme pagate dalle pubbliche assistenze che hanno subito i decreti ingiuntivi. Ma niente è stato fatto, nonostante sia chiaro a tutti che in un territorio complesso come il nostro, l’uso dell’autostrada sia indispensabile per affrontare i trasferimenti delle pubbliche assistenze. I cittadini conoscono bene il ruolo di capitale importanza che svolgono militi, infermieri e medici nei casi di incidenti stradali, malori improvvisi o anche semplicemente per traferire negli ambulatori le persone non autosufficienti”.

Risponde Sonia Viale Assessore  alla Sanità, Politiche sociali e Sicurezza.

 “Diversamente dal consigliere del PD Rossetti, io non mi approprio dei meriti altrui ma faccio le congratulazioni alla Croce Bianca Rapallese per il ricorso vinto in Cassazione. Che brutto modo di fare politica di opposizione. Il problema come noto nasceva da circolari del Ministero delle Infrastrutture che interpretavano male la legge – aggiunge Viale – Nulla poteva fare la Regione, neanche anticipare le somme essendo la vicenda in pendenza di giudizio. Ora la Cassazione ha chiarito e ne siamo tutti soddisfatti."



Pubblicato il 3 / 11 / 2019