Affitti in nero in Liguria

E' stato effettuato un blitz della Guardia di Finanza nei confronti di una donna, proprietaria di numerosi immobili  residente nel capoluogo ligure, che risulta averli affittati omettendo di dichiarare i proventi derivati.  Gli  appartamenti si trovano  nel Comune di Genova, nella Riviera del Ponente ligure e sul lago di Garda La donna ha  stipulato  i consueti contratti di locazione, omettendo però di dichiararne i proventi e,  in un solo anno, l'evasione ammonta  a oltre 80mila euro.

Pronta la reazione del Movimento 5 Stelle che attraverso un comunicato del Consigliere regionale Fabio Tosi chiarisce che la situazione era stata in passato già portata all'attenzione della Giunta Regionale.

"Tre anni fa, ebbi modo di mettere in luce il fenomeno delle case vacanze affittate in nero. La mancata attenzione e le misure insufficienti ad arginare l'evasione  sono sotto gli occhi tutti: stando all'indagine, come riporta anche la stampa locale, l'evasione è superiore a 1 milione di euro! - dichiara Tosi -  Ne va da sé che ora è oltremodo doveroso intervenire normativamente per azzerare questa situazione, che provoca enormi danni in termini di entrate fiscali. Altro aspetto non di poco conto è la sicurezza: trattandosi di affitti in nero, i proprietari degli immobili non hanno rispettato l'obbligatorietà della trasmissione dei dati di chi era alloggiato in quegli appartamenti. È da inizio legislatura che, in materia di controllo in questo particolare comparto, sostengo la necessità di una stretta collaborazione tra Regione, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza. 

 

Un primo importante passo - continua Tosi - per arginare il fenomeno l'abbiamo ottenuto con l'introduzione del Codice identificativo turistico regionale (CITR), che, grazie soprattutto agli emendamenti M5S del quale mi sono fatto promotore, prevedono l'obbligo di invio del Codice anche a chi funge da intermediario, ovvero tra chi affitta l'immobile e chi lo prende in locazione. Misure che si erano rese oltremodo necessarie anche in considerazione del fatto che in Liguria, come ebbi modo di far notare all'assessore Berrino in Aula, il numero degli immobili che fornivano il Codice era pari a un misero 30%.

Ora, essendo stata svelata la portata dell'evasione, Giunta e assessore di competenza devono fare in modo di accedere ai dati in possesso delle forze dell'ordine, così da avere un quadro più chiaro della situazione sia per quanto concerne l'evasione sia per quanto riguarda il dato turistico regionale"



Pubblicato il 11 / 11 / 2019

Articoli simili