Genoa, i punti da cui ripartire

Un punto per ripartire. Il tiro vincente di Ntcham allo scadere ha il sapore di una vittoria, almeno dal punto di vista morale, per il Genoa. Contro il Bologna i rossoblu non hanno brillato, ma rispetto alle ultime uscite hanno dimostrato una maggiore solidità, anche grazie a un centrocampo più compatto e folto rispetto alla tattica di Juric. In pochi giorni di lavoro il tecnico Mandorlini non ha voluto stravolgere il Genoa ma si è affidato alla base posta dal suo predecessore. Decisiva però è già stata la mano dell'allenatore. L'inserimento a partita in corso di Ntcham si è rivelato vincente. Inoltre l'inedita coppia offensiva Pinilla-Simeone sembra funzionare. L'argentino ha trovato più spazi con un compagno al suo fianco, mentre Pinilla ha dimostrato quella rapidità e dinamicità fondamentale per la manovra rossoblu. Buono anche il ritorno di Lazovic che si è dimostrato l'arma in più del Genoa sia in attacco che in copertura. Ottimi segnali arrivano anche da Hjliemark autore di una prestazione ordinata e con alcuni lampi in fase di impostazione che lasciano ben sperare per il futuro. Infine il pubblico del Ferraris, dimezzato per la protesta nei confronti della società, ha potuto ammirare anche Morosini per pochi minuti, fin qui un vero e proprio oggetto misterioso.

Non è tutto oro, però, ciò che luccica. I rossoblu devono fare i conti con un Lamanna che sembra patire il periodo difficile della squadra. Il giovane portiere ha bisogno di ritrovare la giusta serenità e le critiche ricevute nel corso di questi giorni non possono che aggravare la situazione. Mandorlini può comunque guardare al futuro con ottimismo, già dalla sfida contro l'Empoli, l'ennesima partita da non sbagliare.

Alessandro Bacci



Pubblicato il 28 / 2 / 2017