La crisi del Movimento 5 Stelle

Che ci fosse vento di burrasca nel Movimento 5 Stelle era apparso evidente il giorno dopo la disfatta della alleanza M5S-Pd alle elezioni regionali umbre del 27 ottobre che hanno consegnato la Regione nelle mani di Donatella Tesei sostenuta da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. 

"Mai più con il Pd" tuonò Di Maio constatando che proprio questa unione potrebbe aver allontanato gli elettori del Movimento. Per poi  ritornare sui suoi passi in analisi meno impulsive e più accurate. 

La crisi dei grillini è ormai evidente, essere passati dal 32% delle elezioni politiche del 2018 a meno del 20% degli ultimi sondaggi in solo un anno e mezzo dimostra che l'elettorato si sta inesorabilmente allontanando.

Colpa di Di Maio, troppo giovane, inesperto e probabilmente troppo arrivista? Colpa dei due Governi Conte dove il Movimento è stato prima sotto scacco della Lega di Salvini ed ora accanto al nemico storico Pd sul quale ha rivolto in campagna elettorale e durante il Conte uno la sua macchina del fango? Colpa del leader storico Beppe Grillo che ha allentato le maglie del controllo? 

Il M5S sembra avere  perso lo spirito di vento innovatore che ne aveva caratterizzato il successo. La casta, così tanto vituperata, è quella con cui sono dovuti scendere a compromessi e anche le ultime vicende che hanno visto coinvolta l'ex Ministra Trenta hanno fatto vacillare anche i più duri e puri.

All'indomani del voto sulla piattaforma Rousseau, che conferma il no alle allenaze con il Pd  alle regionale di Emilia romagna e Calabria  con il 70,6%,  la posizione della dirigenza del Movimento viene ancora una voltamessa a dura prova. 

La leadership di Di Maio  è  quindi in discussione?

«L'uomo solo al comando scoppia. C'è la necessità di gestire il Movimento in maniera più collegiale e plurale», dice Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia, ospite di Radio24.

«Il ruolo del capo politico singolo ha fallito» scrive Roberta Lombardi in un post Facebook.

Di Maio risponde:  "Correremo da soli, da Rousseau mandato forte. Io sconfessato? Per Stati Generali serve più tempo".

Attendiamo una discesa in campo di Grillo per poter rimettere ordine nel Movimento che lui portò al successo elettorale del 2018.

Anna P.



Pubblicato il 23 / 11 / 2019

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