Obiezione di coscienza, il parere del ginecologo

Fà molto discutere in questi giorni il tema dell'obiezione di coscienza, dopo il caso dell'ospedale di Roma in cui è stato indetto un concorso per due medici non obbiettori di coscienza, vista la difficoltà ad applicare la legge 194 sull'interruzione di gravidanza per l'alto numero di medici che non praticano aborti.

Dal quadro che emerge dall'intervista, in Liguria vi é un alto tasso di interruzioni farmacologiche, ossia quelle praticate con l'Ru486, pillola cosiddetta "abortiva" consentita per legge fino alla settimana settimana di gravidanza. Tuttavia, la regione continua a essere carente nelle politiche di informazione sulla contraccezione e sul "post interruzione di gravidanza".



Pubblicato il 28 / 2 / 2017